{"id":23243,"date":"2021-04-16T00:00:00","date_gmt":"2021-04-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/i-ventagli-come-gestire-il-vento-laterale\/"},"modified":"2021-09-15T13:23:55","modified_gmt":"2021-09-15T11:23:55","slug":"i-ventagli-come-gestire-il-vento-laterale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/i-ventagli-come-gestire-il-vento-laterale\/","title":{"rendered":"I ventagli: come gestire il vento laterale"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il nome di uno dei gilet antivento da ciclismo di Siroko &#8211; il <\/span><a href=\"https:\/\/www.siroko.com\/products\/crosswind-cycling-vest\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">Crosswind<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; \u00e8 la scusa perfetta per parlare di una delle formazioni pi\u00f9 caratteristiche del ciclismo: il ventaglio. Una spettacolare mossa tattica se ammirata dal divano ma una vera tortura per i ciclisti, specialmente quelli che non entrano nel gruppo di testa e si ritrovano esposti al vento e finiscono per staccarsi quando il ventaglio fa il suo effetto rompendo il gruppo. Ma non facciamo il passo pi\u00f9 lungo della gamba, partiamo dalla direzione da cui arriva il vento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/app\/uploads\/2021\/07\/tour-qatar-stage-one-20150208-174321-337.jpg\" alt=\"\" title=\"\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019immagine qua sopra si possono vedere due ventagli con il vento che spira da destra. Ecco perch\u00e9 i ciclisti sono disposti in diagonale sulla strada, cercando di proteggersi l\u2019uno con l\u2019altro. Nella stessa foto possiamo anche trovare le tre condizioni necessarie perch\u00e9 si formi un ventaglio: una strada lunga e rettilinea, un forte vento laterale e, soprattutto, una squadra o diversi corridori che vogliono rompere il gruppo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella foto il gruppo si \u00e8 gi\u00e0 rotto, quindi il primo gruppetto sta formando un ventaglio d\u2019attacco mentre il secondo ha assunto una formazione difensiva. Il primo ha l\u2019obiettivo di aumentare il distacco dal secondo, mentre quest\u2019ultimo sta cercando di ricucire lo strappo. In entrambi i gruppi (ma \u00e8 pi\u00f9 facile vederlo nel secondo) un certo numero di corridori \u00e8 entrato nella rotazione dei cambi per andare a tirare in testa, il miglior modo per andare veloci e spendere poche energie. I corridori si dispongono su due file in diagonale sulla strada, ruotando in senso orario in questo caso, salendo dal lato protetto e scendendo da quello esposto al vento. Se il vento spirasse da sinistra, la formazione sarebbe rovesciata e la rotazione avverrebbe in senso anti-orario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I tre elementi chiave di cui sopra sono fondamentali perch\u00e9 si formi un ventaglio ma l\u2019organizzazione, la forza dei corridori (o della squadra) e, ovviamente la posizione giusta e la tempistica dell\u2019attacco sono molto importanti. Questo perch\u00e9 lo strappo si crea quando una squadra o un gruppo di corridori riduce l\u2019area protetta, costringendo altri corridori al vento, estromettendoli dalla rotazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Come si restringe l\u2019area protetta?<\/strong> Nella prima immagine possiamo vedere che la strada \u00e8 molto ampia, c\u2019\u00e8 spazio a sufficienza affinch\u00e9 tutti i corridori possano proteggersi dal vento. Quelli in testa a ogni gruppo si sono posizionati nella parte destra della carreggiata, proteggendo gli altri corridori dal vento. Ma se nella prima immagine i ciclisti in testa si spostassero a sinistra, ridurrebbero l\u2019area protetta.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/app\/uploads\/2021\/07\/Doha-2016.jpg\" alt=\"\" style=\"float: none;\" title=\"\"><\/div>\n<p><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa immagine \u00e8 tratta dai Campionati del Mondo di ciclismo su strada che si sono tenuti a Doha nel 2016, in una gara in cui la fuga decisiva \u00e8 partita a 177 km dalla linea d\u2019arrivo. Ci\u00f2 \u00e8 stato reso possibile da una mossa tattica della squadra britannica che, come si pu\u00f2 vedere dall\u2019immagine, ha piazzato 4 corridori in testa, lasciando meno di met\u00e0 strada al resto dei corridori per proteggersi dal vento. Questo significa che non c\u2019era spazio sufficiente per tutti e che molti corridori si sono ritrovati al vento, che in questo caso tirava da sinistra. Nella foto si pu\u00f2 vedere come il gruppo stia iniziando a rompersi. Se vuoi sapere com\u2019\u00e8 finita la gara o vuoi vedere questo Mondiale pieno di vento, sabbia e cammelli (perch\u00e9 non c\u2019era molto pubblico in realt\u00e0), <\/span><a href=\"https:\/\/www.tokyvideo.com\/video\/2016-world-cycling-road-race-championship\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><span style=\"font-weight: 400;\">eccolo qua.<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Spiegare i ventagli solo a parole pu\u00f2 essere piuttosto complesso ma \u00e8 proprio per questo che ci sono le foto e i video.\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"video-wrapper\"><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.tokyvideo.com\/embed\/62523\" frameborder=\"0\" width=\"640\" height=\"360\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"\" webkitallowfullscreen=\"\" mozallowfullscreen=\"\" allowtransparency=\"\" style=\"display: block; max-width: 100%; margin: 0 auto 10px;\"><\/iframe><\/div>\n<p><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo video di Eurosport spiega tutto alla perfezione, usando come esempio la strategia e la coordinazione perfetta della Lotto Soudal nella terza tappa del Giro di Turchia 2016. La squadra belga ha inizialmente formato il ventaglio con 4 ciclisti e ha poi ridotto l\u2019area protetta, in modo da lasciare nella rotazione solo i compagni di squadra (si vede che sono abituati al vento laterale), lasciando gli altri esposti al vento. In questo modo hanno creato le condizioni ideali per il loro sprinter, il tedesco Andre Greipel, che ha avuto modo di vincere lo sprint pi\u00f9 facile della sua carriera. Immagino che il \u201cGorilla\u201d abbia ringraziato i suoi compagni di squadra in maniera speciale dopo questa tappa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019aspetto pi\u00f9 divertente e complesso dei ventagli \u00e8 che i corridori e i direttori sportivi sanno quando le condizioni ideali si concretizzano e che, se tira vento laterale e c\u2019\u00e8 strada rettilinea, \u00e8 arrivato il momento perfetto per mettersi al lavoro e iniziare lo spettacolo. Ma pur sapendo questo, e dicendo i corridori di stare attenti, mantenere una buona posizione e rimanere uniti, pu\u00f2 succedere di tutto dato che la strada ha le sue regole e la forza dei corridori \u00e8 limitata. Molti favoriti alla vittoria finale in corse a tappe sono rimasti attardati in tappe caratterizzate dal vento laterale, perdendo la loro grande chance; altri hanno ribaltato le classifiche e i ventagli hanno determinato l\u2019esito di tante classiche ciclistiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se fai agonismo, \u00e8 molto probabile che prima o poi ti troverai a che fare con il vento laterale. Non \u00e8 facile entrare in un ventaglio dato che richiede tutto ci\u00f2 di cui abbiamo gi\u00e0 parlato: posizione, organizzazione, concentrazione e forza. Non puoi abbassare la soglia d\u2019attenzione neanche per un secondo o correrai il rischio di perdere la ruota e venire staccato, in alcuni casi irreparabilmente. Non importa quanto tu sia forte, non potrai fare molta strada da solo. \u00c8 meglio unirsi al secondo gruppo, formare un ventaglio, iniziare la rotazione e provare a chiudere il distacco. I cambi devono essere brevi e omogenei, per mantenere la velocit\u00e0 pi\u00f9 alta e costante possibile. Non tirare troppo forte o costringerai il corridore a cui hai appena dato il cambio a fare uno sforzo eccessivo per ritornare a ruota e proteggersi dal vento. D\u2019altro canto, \u00e8 meglio stare in testa e dare cambi, piuttosto che rimanere in coda al ventaglio. Entrando nella rotazione, avrai qualche momento di \u201criposo\u201d e qualche momento di impegno. Mentre in coda al gruppo potrai anche essere pi\u00f9 \u201ca tuo agio\u201d ma sarai a bordo strada e il pi\u00f9 banale degli incidenti o degli imprevisti potrebbe farti staccare dal gruppo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se non gareggi, molto probabilmente non dovrai mai subire la tortura di un ventaglio, ma un giorno potresti incontrare il vento laterale, il peggior nemico di ogni ciclista. Pedalare da solo con un forte vento contrario pu\u00f2 essere un incubo, mentre i venti laterali possono essere molto pericolosi. Indipendentemente dalla direzione da cui tira il vento, un gilet antivento come il modello Crosswind, o qualsiasi altro <\/span><a href=\"https:\/\/www.siroko.com\/collections\/gilet-antivento-ciclismo\" target=\"_blank\" title=\"GILET ANTIVENTO CICLISMO\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">smanicato antivento Siroko<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, diventer\u00e0 il tuo migliore alleato in caso di vento forte.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nome di uno dei gilet antivento da ciclismo di Siroko &#8211; il Crosswind &#8211; \u00e8 la scusa perfetta per parlare di una delle formazioni pi\u00f9 caratteristiche del ciclismo: il ventaglio. Una spettacolare mossa tattica se ammirata dal divano ma una vera tortura per i ciclisti, specialmente quelli che non entrano nel gruppo di testa&hellip;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"read-more-wrapper\"><a href=\"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/i-ventagli-come-gestire-il-vento-laterale\/\" class=\"button button-secondary\" rel=\"bookmark\">Leggi di pi\u00f9<span class=\"screen-reader-text\">I ventagli: come gestire il vento laterale<\/span><\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10852,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","neve_meta_reading_time":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"footnotes":""},"categories":[151],"tags":[],"class_list":["post-23243","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ciclismo-su-strada"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23243"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23243\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}