{"id":23250,"date":"2021-05-07T00:00:00","date_gmt":"2021-05-06T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/maglia-da-ciclismo-siroko-m2-coppi-passione-allo-stato-puro\/"},"modified":"2021-09-15T13:23:51","modified_gmt":"2021-09-15T11:23:51","slug":"maglia-da-ciclismo-siroko-m2-coppi-passione-allo-stato-puro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/it\/maglia-da-ciclismo-siroko-m2-coppi-passione-allo-stato-puro\/","title":{"rendered":"Maglia da ciclismo Siroko M2 Coppi: passione allo stato puro"},"content":{"rendered":"<p><b><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Siamo orgogliosi di annunciare il <\/span><a href=\"https:\/\/www.siroko.com\/products\/coppi-maillot-cycling\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">nuovo modello Coppi<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">: una maglia da ciclismo Siroko parte della collezione M2, dedicata a uno dei migliori ciclisti della storia: Fausto Coppi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Coppi \u00e8 stato uno dei ciclisti pi\u00f9 eleganti ma solo quando era in sella alla bici. Gambe lunghe, viso scavato, l\u2019aspetto un po\u2019 malaticcio. La fame e un\u2019infanzia dura in una famiglia contadina negli anni \u201820 avevano segnato il corpo del campione. Ma<\/span><b> sulla sua bici, Fausto era esteticamente perfetto.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Ricevette la sua prima bici quando aveva 8 anni. La us\u00f2 per qualche pedalata con gli amici, ma la bici era uno strumento di lavoro. Doveva essere curata. Se fosse stata rubata come la bici di Antonio Ricci in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Ladri di biciclette<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, l\u2019Italia forse non avrebbe mai visto il leggendario Fausto vincere il Giro cinque volte, il Tour de France due volte, la Milano-Sanremo tre volte, il Giro di Lombardia cinque volte, il Campionato del mondo in un\u2019occasione e detenere il record dell\u2019ora per 14 anni.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando abbiamo deciso di rendere omaggio al ciclista piemontese, dando il suo nome a una delle nostre maglie, abbiamo iniziato a raccogliere informazioni per creare il giusto design. Cercando Fausto Coppi su Google, si incrociano due nomi: <\/span><b>Bianchi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, il produttore di biciclette sul quale ha corso per la maggior parte della sua carriera, e <\/span><b>Gino Bartali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, storico rivale di Coppi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Attraverso la carriera del Campionissimo abbiamo incontrato diversi colori: dal rosa della maglia che ha conquistato per 5 volte al Giro, al celeste delle bici Bianchi, al blu delle maglie della squadra ciclistica omonima o il verde che dominava la maglia della nazionale italiana del tempo. Colori un po\u2019 troppo prevedibili, no? Proprio quello che abbiamo pensato anche noi. Dovevamo dargli un tocco diverso e pensare in modo creativo.<\/span><\/p>\n<p><b>Per molti, Fausto Coppi \u00e8 stato il miglior ciclista italiano di tutti i tempi.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Ma per met\u00e0 degli italiani negli anni \u201840 e \u201850 non era cos\u00ec. Quando mor\u00ec di malaria a 40 anni, 50.000 persone diedero l\u2019ultimo saluto a questa leggenda del ciclismo che aveva acceso la passione di un Paese intero. <\/span><b>Fausto Coppi era passione pura, per le biciclette e per il ciclismo. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">E, parlando di passione, il primo colore che viene in mente \u00e8 il rosso. Ma la maglia non poteva essere tutta rossa, o sarebbe stata troppo simile a quella del leader della Vuelta di Spagna. Dovevamo aggiungere un altro colore per renderla unica. Dopo aver provato diverse combinazioni, abbiamo scelto il bordeaux: un colore che si abbina alla perfezione con il rosso, esaltandolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo aver deciso con precisione i colori che avremmo scelto, abbiamo iniziato a lavorare su diversi design fra cui scegliere. Non \u00e8 stato semplice. Aspetta Coppi: quando i nostri stilisti iniziano a creare varie opzioni, scegliere un modello \u00e8 pi\u00f9 difficile della tua prima scalata allo Stelvio nel 1953. 24 km al 7,6% e un\u2019altitudine di 2.757 metri. Dura e mozzafiato al tempo stesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/app\/uploads\/2021\/07\/0c6b344b0c91effbc020955e3c04c954.jpg\" alt=\"\" title=\"\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">48 tornanti <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">siamo arrivati in cima e abbiamo scelto il design M2 Coppi attorno al quale \u00e8 stato creato questo post; puoi vedere la maglia in tutto il suo splendore <\/span><a href=\"https:\/\/www.siroko.com\/products\/coppi-maillot-cycling\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">sulla relativa pagina prodotto.<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> Una maglia traspirante realizzata in tessuto leggero che elimina rapidamente l\u2019umidit\u00e0 in eccesso e offre al contempo una vestibilit\u00e0 perfetta. Presenta tre tasche posteriori con cuciture rinforzate per portare con te tutto quello che serve, oltre a un taschino dotato di cerniera per tenere al sicuro le cose pi\u00f9 importanti. La finitura rinforzata sulle maniche garantisce una vestibilit\u00e0 aderente e comoda. Abbiamo anche aggiunto una fascia in silicone alla base per un grip superiore. Tutto questo combinato con una cerniera lampo SBS-semiautomatica con protezione Zip Guard anti-attriti che fanno del modello M2 Coppi una maglia versatile e adatta a ogni giorno sulla bici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se hai la passione per la bici e per il ciclismo, siamo sicuri che saprai apprezzare questo nuovo modello. Se non ami questo sport o se non hai mai sentito parlare di questa leggenda, ecco un riassunto della sua carriera e dei suoi risultati:<\/span><\/p>\n<p><b>Vinse il suo primo Giro d&#8217;Italia nel 1940<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questa fu la sua prima partecipazione alla famosa gara a tappe, a fianco del grande favorito, Gino Bartali, col ruolo di gregario. A causa dell\u2019andamento della gara, Coppi divenne<\/span><b> il pi\u00f9 giovane vincitore del Giro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, a soli 20 anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fausto Coppi era un grande cronoman e per questo, nel <\/span><b>1942, nel bel mezzo della Seconda guerra mondiale, infranse il record dell\u2019ora al velodromo Vigorelli di Milano.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fausto Coppi fece il suo ritorno alle competizioni nel 1946. Non pi\u00f9 nella squadra di Bartali, la Legnano, ma nella Bianchi. Il loro primo testa a testa si svolse al Gran Premio di Zurigo (Z\u00fcri Metzgete). In quella occasione Bartali vinse in volata, sorprendendo Coppi. I due erano mossi da uno spirito competitivo fortissimo &#8211; in quell\u2019anno, su strade sterrate e su bici monocorona (con una sola moltiplica anteriore e 4 pignoni), completarono la corsa a una media di 42,228 km\/h; un record resistito per pi\u00f9 di mezzo secolo (battuto nel 2004 da Juan Antonio Flecha a 42,707 km\/h).\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Due mesi prima, Coppi e Bartali si erano affrontati sulle strade de<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"> La Classicissima<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, ma si incrociarono solo alla partenza, dato che la <\/span><b>performance di Fausto in quella Milano &#8211; Sanremo nel 1946 fu una vera e propria dimostrazione delle sue capacit\u00e0 fuori dal comune. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo pochi chilometri Coppi and\u00f2 in fuga, senza aspettare il Poggio. \u201cDeve aver perso la testa!\u201d, pensarono i componenti del gruppo, ma Bartali lo rivide solo all\u2019arrivo. Con 147 km dal traguardo, il piemontese si sbarazz\u00f2 del suo ultimo compagno di fuga e raggiunse la linea d\u2019arrivo con un vantaggio di 14 minuti sul secondo e di 18 su Bartali. in quel momento, alla radio si poteva sentire Niccol\u00f2 Carosio dire: \u201cOrdine d\u2019arrivo: primo Fausto Coppi\u2026 in attesa degli altri corridori, trasmettiamo musica da ballo&#8221;.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Giro del \u201846 era ricco di aspettative. E la corsa non deluse. Coppi era il grande favorito, ma Bartali riusc\u00ec ad approfittare di un momento di debolezza del suo grande rivale per staccarlo di 4 minuti. Coppi chiuse il divario sulle Dolomiti ma per 47 secondi la Maglia Rosa fin\u00ec sulle spalle di Ginettaccio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1947 Fausto si ritrov\u00f2 ancora una volta alle spalle di Gino, finch\u00e9 un attacco sul Pordoi mise alle corde il toscano, sopravanzato dall\u2019Airone piemontese. <\/span><b>Cos\u00ec vinse il suo secondo Giro e nello stesso anno si impose anche ai Campionati italiani e al Giro di Lombardia.\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Nel 1948 trionf\u00f2 ancora al Lombardia e fece il bis sulle strade della Milano-Sanremo.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0 Si ritir\u00f2 per\u00f2 dal Giro dopo la decisione del Direttore di gara di penalizzare con soli 2 minuti il rivale Fiorenzo Magni, spinto dai tifosi sulle rampe del Pordoi.<\/span><\/p>\n<p><b>Il 1949 fu il grande anno di Coppi. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Sbaragli\u00f2 la concorrenza, battendo in maniera cocente la sua nemesi in una delle tappe pi\u00f9 leggendarie della storia. 254 km fra Cuneo e Pinerolo, quasi 5.000 metri di dislivello complessivo lungo 5 giganti alpini: Colle della Maddalena, Vars, Izoard, Monginevro e Sestriere. Coppi and\u00f2 in fuga sulle prime rampe e pedal\u00f2 per 192 km in solitaria fino al traguardo. Alla radio si poteva sentire Mario Ferretti pronunciare la famosa frase: &#8220;Un uomo solo \u00e8 al comando; la sua maglia \u00e8 bianco-celeste; il suo nome \u00e8 Fausto Coppi&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><b>Vinse poi il suo terzo Giro e il Tour de France, diventando il primo ciclista a completare la doppietta.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Una vittoria che sarebbe stata impossibile senza l\u2019aiuto e la malasorte di Bartali. Fino al 1961, le squadre ciclistiche erano nazionali e i due rivali divennero compagni di squadra in Francia. Il piemontese concluse l\u2019anno con la sua terza vittoria alla Milano-Sanremo e la sua quarta consecutiva al Giro di Lombardia.<\/span><\/p>\n<p><b>Nel 1950 vinse \u201csolo\u201d la Parigi-Roubaix e La Freccia Vallone. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Al Giro sub\u00ec una caduta e fu costretto al ritiro. Nel 1951 si frattur\u00f2 la clavicola alla Milano-Torino e non riusc\u00ec a presentarsi al Giro in forma ottimale, piazzandosi quarto. Poco dopo, suo fratello mor\u00ec al Giro del Piemonte e, anche se Coppi gareggi\u00f2 al Tour, non pot\u00e8 correre nelle giuste condizioni mentali e fisiche. Si piazz\u00f2 10\u00b0, a 46 minuti dallo svizzero Hugo Koblet. Nel Giro del 1952, Fausto Coppi affront\u00f2 Hugo Koblet, insieme al suo rivale eterno Bartali e Fiorenzo Magni, vincitore nel 1951.<\/span><\/p>\n<p><b>Nella <\/b><b><i>Corsa Rosa<\/i><\/b><b> del 1952, il <\/b><b><i>campionissimo <\/i><\/b><b>domin\u00f2 la gara in tutto e per tutto.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> E lo stesso accadde al Tour de France: <\/span><b>la seconda doppietta di Coppi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e la leggendaria foto di Coppi e Bartali uniti da una borraccia, con il belga Stan Ockers a fare da spettatore non pagante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.siroko.com\/blog\/c\/app\/uploads\/2021\/07\/coppi-bartali-borraccia-stan-Ockers-1.jpg\" alt=\"\" title=\"\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il belga si piazz\u00f2 terzo ai <\/span><b>Campionati del Mondo che, dopo tanti tentativi e fallimenti, furono finalmente vinti da Fausto Coppi a Lugano nel 1953.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> In quell\u2019anno vinse il suo quinto e ultimo Giro, dopo aver conquistato ancora le Dolomiti, prendendo la testa nella penultima tappa, che incluse la prima ascesa al gi\u00e0 citato Stelvio. Questa fu forse l\u2019ultima grande impresa de <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">l&#8217;Airone<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> che da quell\u2019anno in avanti sembr\u00f2 concentrarsi di pi\u00f9 sui piaceri della vita che sulla sua passione per il ciclismo. Quella passione e quelle passioni che scaten\u00f2 sono proprio quelle che abbiamo cercato di catturare <\/span><a href=\"https:\/\/www.siroko.com\/products\/coppi-maillot-cycling\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">nel nostro nuovo modello di maglia da ciclismo: Siroko M2 Coppi<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo orgogliosi di annunciare il nuovo modello Coppi: una maglia da ciclismo Siroko parte della collezione M2, dedicata a uno dei migliori ciclisti della storia: Fausto Coppi. Coppi \u00e8 stato uno dei ciclisti pi\u00f9 eleganti ma solo quando era in sella alla bici. 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