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Cosa indossare per pedalare con il caldo umido?

Andare in bici con il caldo cocente e/o con un’umidità insopportabile può essere divertente ma può anche diventare un’esperienza da dimenticare, a seconda del tipo di abbigliamento da ciclismo che indossi. Ecco perché scegliere il giusto indumento è fondamentale per evitare di surriscaldarsi ancora di più e rinfrescarsi naturalmente il più rapidamente possibile.

Un indumento inappropriato può compromettere la sicurezza o limitare il corretto funzionamento di un altro strato, rendendo importante tutto ciò che indossiamo, dalla testa ai piedi:

Casco con ottima ventilazione

Scegline uno che presenti un buon numero di fori di ventilazione per far passare l’aria. Evita i caschi aerodinamici chiusi e, ovviamente, non pensare nemmeno a indossare un casco da cronometro sotto la canicola per un’uscita di durata medio-lunga; questo tipo di casco andrebbe indossato solo nelle prove contro l’orologio. Se sei un triatleta che percorre lunghe distanze sarai già abituato a sopportare il caldo ma comunque ci sono caschi aerodinamici con ventilazione interna e un buon coefficiente di resistenza aerodinamica.

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Il casco deve essere della misura giusta. Non sceglierne uno troppo grosso, anche se offre più ventilazione se non è della misura adatta a te; per non parlare di un casco che sia troppo piccolo e stretto, dato che si stringerà ancora di più dopo poche ore sotto al sole e quasi sicuramente ti farà venire il mal di testa. 

Bandana al posto del berretto da ciclismo

Se hai i capelli molto corti, ne hai pochi o ormai nessuno, è preferibile indossare qualcosa sotto al casco per proteggerti la testa dal sole ed evitare bruciature. Anche se ci sono berretti da ciclismo ad alta traspirabilità specifici per le giornate molto calde, è meglio usare una bandana o un foulard. Non è che vogliamo copiare il “Pirata” ma i berretti tendono a essere più stretti, la visiera dà fastidio e finiscono semper per far surriscaldare di più la testa rispetto a una buona bandana – una scelta più sottile, regolabile e comoda.

Le bandane tornano anche molto utili ai ciclisti che sudano molto. Sono una sorta di strato intimo per la testa, assorbendo il sudore e facendolo evaporare grazie all’aria che entra dalle aperture del casco, evitando così che ti coli in faccia e ti entri negli occhi.

Occhiali da ciclismo anche quando il sole non brilla

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Tralasciando estetica e vanità, indossare degli occhiali da ciclismo è fondamentale quando sei in bici. Non importa quale sia la temperatura esterna e se il sole sta splendendo o sia coperto dalle nuvole, i raggi UV ci sono comunque. Così come è consigliato usare la crema solare anche quando è nuvoloso, dovresti anche proteggere i tuoi occhi dai raggi UV, che il sole si veda o no. Guarda la sezione Siroko degli occhiali da ciclismo e scegli il modello giusto per te: K3, K3s, polarizzati, fotocromatici, a specchio… Tutte le lenti offrono protezione UV400 (capace di bloccare tutti i raggi UV con lunghezza d’onda fino a 400 nm).

Strato intimo tecnico – Reggiseno sportivo

Potrà sembrare controintuitivo indossare uno strato intimo tecnico o un reggiseno sportivo sotto la maglia da ciclismo quando fa molto caldo ma in realtà è una buona idea. Gli strati intimi tecnici estivi sono realizzati in tessuto a rete, leggero e traspirante, perfetto per i giorni più caldi.

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Se non indossi uno strato intimo tecnico e ti metti una maglia da ciclismo dalla scarsa traspirabilità e che assorbe il sudore senza farlo evaporare, l’umidità non viene eliminata e rimane a contatto con la tua pelle, non consentendo al tuo corpo di rinfrescarsi rapidamente. D’altro canto, se decidi di indossare uno strato intimo e una maglia da ciclismo estiva, il tessuto dissiperà l’umidità mentre sudi e la allontanerà per tenere la tua pelle fresca e asciutta. Così la traspirazione ha modo di agire liberamente come un sistema di condizionamento naturale e, al tempo stesso viene garantita protezione nei tratti in discesa.

Anche se gli strati intimi tecnici da donna sono già realizzati per garantire una buona vestibilità sul petto, le cicliste che cercano un supporto maggiore (a causa di un seno più grande o per preferenze personali) possono scegliere reggiseni sportivi specifici per il ciclismo e ad alta traspirabilità.

Maglia da ciclismo estiva

Una maglia da ciclismo estiva dovrebbe essere fatta con un tessuto sottile e leggero, che oltre a un’alta traspirabilità, offra protezione dai raggi UV, come la Siroko SRX. Una maglia come questa può essere portata a contatto diretto con la pelle o sopra uno strato intimo estivo perché il tessuto fa traspirare l’umidità del sudore proveniente dalla superficie cutanea o dallo strato intimo tecnico.

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Una maglia da ciclismo progettata specificamente per temperature e umidità alta, dovrebbe consistere di diversi pannelli che offrano protezione aggiuntiva o ventilazione in aree particolari: protezione UV aggiuntiva su maniche e spalle, e un tessuto più sottile o a rete nelle zone in cui sudiamo di più per garantire una ventilazione superiore e prevenire il surriscaldamento.  

Manicotti estivi

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Ne abbiamo già parlato in profondità in questo post. Come tutti gli accessori da ciclismo, non sono essenziali ma tornano molto utili grazie alla loro versatilità. Non occupano troppo spazio e ti proteggono dal sole senza farti sentire caldo o bloccare il sistema di raffrescamento del tuo corpo.

Guanti

Ci sono ciclisti che, per abitudine o per motivi estetici, sono contro i guanti e se li tolgono non appena la temperatura lo consente. Questa tendenza si vede più spesso su strada che in montagna. Forse i mountain-biker hanno una maggiore consapevolezza dei pericoli ed essendo il rischio di finire a terra più alto, sono spinti a indossare guanti integrali per una protezione aggiuntiva. Nel ciclismo su strada, in cui le cadute sono meno frequenti, i corridori si dimenticano rapidamente delle conseguenze negative del non portare i guanti e, in caso di caduta, si ritrovano con le mani sbucciate sull’asfalto.

Detto questo, i guanti andrebbero indossati sempre. Quando fa molto caldo e c’è tanta umidità, il loro ruolo è duplice. Per prima cosa, tengono asciutte le tue mani cosicché tu possa tenere saldamente e comodamente il manubrio; per seconda, ci aiutano a togliere il sudore dal viso.

Salopette

I giorni caldi e umidi non saranno un problema se indossi body di alta gamma come i Siroko SRX. Essendo composti di vari pannelli, ognuno dei quali realizzato con composizioni e tessuti specifici, forniscono solidità e supporto nelle aree in cui servono di più, e ventilazione nelle zone del corpo in cui sudiamo di più (rete su schiena, fianchi e vita). Sono anche essenziali delle bretelle comode e traspiranti, così come un fondello che allontani l’umidità e dissipi il calore inguinale. Per saperne di più su come scegliere una buona salopette da ciclismo, eccoti una guida all’acquisto.

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I modelli specifici di body creati per le alte temperature portano all’estremo leggerezza e traspirabilità. Sono ideali se vivi in un’area in cui le temperature vanno spesso sopra i 35°C, toccando e in alcuni casi superando i 40°C. Se accade raramente che ci siano temperature simili nella tua zona, una salopette di alta gamma andrà bene per tutto l’anno. 

Calze + scarpe da ciclismo

Lo stesso vale per le calze. Anche se ci sono modelli specifici per le alte temperature con un tessuto più leggero, simile alla rete, su quasi tutta la superficie del piede, un buon paio di calze da ciclismo comode, leggere e sufficientemente traspiranti per affrontare temperature da 30 a 35°C.

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Le calze estive ultraleggere funzionano sicuramente molto bene col caldo estremo o se sudi molto ma la chiave è indossare scarpe che non ostacolino l’evaporazione del sudore. Se indossi scarpe da ciclismo che non offrono una buona ventilazione, non importa quanto siano traspiranti i tuoi calzini ultrasottili: l’umidità rimarrà dentro alla scarpa. Conosciamo bene quella sensazione spiacevole che si prova quando i piedi sono bagnati durante o dopo una pedalata.

Idealmente, sarebbe opportuno avere due paia di scarpe da ciclismo: una con una ventilazione standard per i mesi più freschi e un modello super leggero ad alta ventilazione per le stagioni più calde. Ad ogni modo, dato che molti di noi hanno solo un paio di scarpe da ciclismo, è meglio scegliere modelli estivi e usare copriscarpe e/o calze da ciclismo normali o calze in lana merino, a seconda di quanto faccia freddo.

Aspetta! Prima di andare a pedalare sotto il sole cocente, dai un’occhiata ai nostri 7 consigli per battere il caldo.

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